Macro Museo d’arte contemporanea di Roma ospita in atelier l’artista internazionale Alex Caminiti dal 29 ottobre al 3 novembre

Macro Museo d’arte contemporanea di Roma ospita in atelier l’artista internazionale Alex Caminiti dal 29 ottobre al 3 novembre

Messinese, poco più che quarantenne, con al suo attivo numerose mostre in musei e fondazioni in tutto il mondo, dalla Cina all’America Latina fino all’Australia, Alex Caminiti è un artista a tutto tondo, difficile da racchiudere sotto un’unica etichetta.
Dotato di una forte consapevolezza tecnico-pittorica e di una curiosità onnivora che sfiora l’eclettismo, Caminiti è noto soprattutto come artista informale, gestuale: munito di un segno fluido, solo apparentemente “selvaggio” e incontrollato, ricco di rimandi vuoi alla tradizione dell’informale europeo, vuoi a quella dell’espressionismo astratto americano, vuoi alle più recenti suggestioni provenienti dalla street art e dalla sensibilità neo-pop, Alex Caminiti è in realtà un pittore legato alla tradizione italiana e a una tecnica classica, basata su un ferreo rapporto tra idea e composizione, tra disegno e forza del colore, tra forma e contenuto.

Il percorso dell’artista si è infatti snodato da una prima presa di coscienza dell’importanza del disegno, della composizione e del ritmo all’interno di una cornice strettamente figurativa, per poi staccarsene progressivamente nel corso del tempo, affrontando le suggestioni, le linee di forza e le problematiche sottese a una materia e a una sintassi pittorica svincolate dai limiti e dal giogo dell’istanza figurativa. In questo modo sono nate le forme ellittiche, disarticolate, complesse, i vortici di colore e di segno, con i quali Caminiti si è imposto all’attenzione della critica e del mercato in questi anni. Performance che si aggiungono allo straordinario lavoro di Alex Caminiti sarà l'azione pittorica con lo scrittore e regista Federico Moccia è la performance con centro formazione danza.

Alex Caminiti è uno dei maggiori esponenti dell'arte informale italiana, Dotato di una forte consapevolezza tecnico-pittorica e di una curiosità onnivora che sfiora l’eclettismo, Caminiti è noto soprattutto come artista informale, gestuale: munito di un segno fluido, solo apparentemente “selvaggio” e incontrollato, ricco di rimandi vuoi alla tradizione dell’informale europeo, vuoi a quella dell’espressionismo astratto americano, vuoi alle più recenti suggestioni provenienti dalla street art e dalla sensibilità neo-pop, Alex Caminiti è in realtà un pittore legato alla tradizione italiana e a una tecnica classica, basata su un ferreo rapporto tra idea e composizione, tra disegno e forza del colore, tra forma e contenuto.

Il percorso dell’artista si è infatti snodato da una prima presa di coscienza dell’importanza del disegno, della composizione e del ritmo all’interno di una cornice strettamente figurativa, per poi staccarsene progressivamente nel corso del tempo, affrontando le suggestioni, le linee di forza e le problematiche sottese a una materia e a una sintassi pittorica svincolate dai limiti e dal giogo dell’istanza figurativa. In questo modo sono nate le forme ellittiche, disarticolate, complesse, i vortici di colore e di segno, con i quali Caminiti si è imposto all’attenzione della critica e del mercato in questi anni.

Alessandro Riva

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